Eventi al museo

“Romano Levi in 100 bottiglie”

romano-levi_portrait Romano Levi nasce il 24 novembre 1928. Orfano del padre a 5 anni, a 17, in seguito alla morte della madre, inizia a distillare con l’aiuto della sorella Lidia. Sarà il suo lavoro, per tutta la vita.
Mio padre è morto nel 1933 ed è come non l’avessi mai conosciuto. Avevo cinque anni e i polmoni avevano appena fatto in tempo a scoprire il respiro della grappa, i miei occhi avevano visto ancora pochi carri attraversare il cortile. L’alambicco è stata l’eredità che ci ha lasciato. Quando morì, la distilleria passò a mia madre che rimase di lì a poco uccisa sotto un bombardamento. Io avevo 17 anni e dovetti prendere in mano l’azienda. Iniziai pensando: tanto è una cosa provvisoria”.

Romano-Levi-logo

Romano Levi ha disegnato l’ultima etichetta la sera del 1 maggio 2008. La distilleria è stata la sua vita. Non ha viaggiato, non ha visto il mondo; è il mondo che è andato da lui. Tante pagine sono state scritte, tante persone hanno parlato di lui e delle sue etichette, poco si è detto della sua grappa. Ora che Romano ha lasciato per sempre la sua distilleria, la grappa distillata negli ultimi anni riposa ancora nelle botti. Ora, finalmente, la Sua Grappa parlerà per lui.

 

“PROFUMO DI CAVATAPPI – L’aristocrazia del cavatappi, tra profumi, essenze e medicinali”

Dall’8 maggio 2016 è tornata al Museo dei Cavatappi di Barolo l’esposizione di preziosi esemplari di cavatappi in miniatura realizzati in materiali preziosi, prerogativa delle classi sociali più elevate sin dalla fine del 1600. 

LA VISITA DI ENTRAMBE LE MOSTRE E’ COMPRESA NEL BIGLIETTO D’INGRESSO DEL MUSEO DEI CAVATAPPI